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Storia della Versilia

La Versilia in passato era ben diversa da come la conosciamo noi oggi. Durante l’epoca romana faceva parte delle Fosse Papiriane, in pratica andava a costituire una palude che si trovava tra Pisa e Massa e tra le Alpi Apuane e il mare. La sua nascita è da attribuire agli anni 1513 d.C in relazione all’effetto del Lodo di Papa Leone X. Andava ad annettere al Gran Ducato di Toscana il capitanato di Pietrasanta oltre che il circondario.

 

La Versilia ha rappresentato dal punto di vista ecclesiastico una eccezione se paragonato ai vari domini lucchesi. All’inizio è ricaduto sotto la legge della Diocesi di Luni, poi dal 700 (cosa ancora valida oggi), sotto l’Arcidiocesi di Pisa.

 

Per tutto il medioevo è stata attraversata la Versilia dalla Via Francigena, sia nella direzione Nord-Ovest che in quella Sud-Est. Ancora oggi se andate a passeggiare per la Versilia, potete notare i segni della sua storia. Sono varie le cose che rimandano alla sua vecchia appartenenza fiorentina. Se andate a vedere il duomo di Pietrasanta, c’è lo stemma di Papa Leone X sulla facciata. A Serravezza invece, nel Palazzo Mediceo ci sono sempre le insegne dei Medici, le quali non ci sono lei comuni limitrofi.

 

Ricordiamo poi che a Pietrasanta hanno visto la luce molti personaggi famosi. Qui è nato Giosue Carducci nel 1835, diventato poi nel 1906 il premio Nobel per la Letteratura. C’è poi Padre Eugenio Barsanti, che ha inventato il motore a scoppio. E infine Cesare Galeotti, pianista e musicista italiano che però ha avuto una miglior fama in Francia.

 

La Versilia oggi è un luogo altamente turistico per la sua riviera costiera. Possiede infatti bellissime spiagge e qui si recano i giovani da tutta toscana per la vita mondana. Potete infatti trovare in Versilia diversi locali e pub per fare happy hours e pub.