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La cucina della Versilia, basata su un caratteristico mix di prodotti agroalimentari e ittici, è frutto di un lungo processo di dinamiche sociali che ha visto sedimentare sin dall'antichità nuclei abitativi sia lungo il mare, sia nell'entroterra. Da questo, la straordinaria varietà di prodotti agricoli, da pesca e da allevamento, che oggi è in grado di offrire il territorio. L'agricoltura, inoltre, è da sempre fonte di ricchezza e, a parte il marmo, ha sempre costituito la principale attività della regione: olio d'oliva, miele, frutta e verdura biologiche, piante aromatiche ed officinali coltivate per lo più in piccole aziende a conduzione familiare.
Per quanto riguarda questo genere di attività produttive, esse si concentrano prevalentemente nella zona di Massarosa, dove vengono ad esempio coltivate oltre 20 varietà di piante officinali. Assoluta particolarità del comprensorio è la presenza qui, al limitare delle aree lacustri del Parco di Migliarino - San Rossore - Massaciuccoli, dell'unica azienda italiana che coltiva il fior di loto. Nello stesso ambito, una lunga tradizione, testimoniata anche dai ritrovamenti di epoca romana e altomedioevale, si rispecchia nella presenza di oltre 200 produttori di olio extravergine d'oliva di pregevole qualità che si affianca alll'ottimo olio extravergine d'oliva prodotto sui colli alle spalle del litorale; olio che da sempre si sposa sia con piatti a base di pesce che di carne. Olio che viene celebrato anche nella periodica kermesse "Enolia" che a Seravezza presenta la possibilità di degustare i migliori prodotti oleari della tradizione Versiliese affiancati dai prodotti tipici dell’enogastronomia locale. Come mare e monti si coniugano così nei sapori della cucina, analogamente negli stessi si rispecchiano le alterne vicende dei tanti popoli che abitarono queste terre, La base "povera" di molti piatti testimonia i lunghi periodi di povertà sofferta, ne è una prova l'ampio uso di legumi, mentre in montagna molte specialità vengono preparate a base di castagne, il frutto reperibile con più facilità da queste parti.
Oggi, la lunga tradizione affiancata ad un nuovo stimolo verso la produzione di prodotti di alta qualità, si materializza ad esempio per alcune aziende, collocate all'interno del Parco Migliarino - San Rossore - Massaciuccoli in una produzione ad alta sostenibilità ambientale, attivando ad esempio le tecniche della "lotta guidata agli insetti". e ottenendo raccolti eliminando l'uso di qualsiasi prodotto chimico. I prodotti così ottenuti, nella commercializzazione possono fregiarsi, del marchio del Parco. Parallelamente, numerosi apicoltori svolgono la loro attività nel medesimo comprensorio che per le favorevoli condizioni del microclima crea una presenza vegetale molto variegata. Si ottiene, così un miele di varie essenze (acacia, erica, tiglio, ecc.), i produttori locali fanno parte dell'Associazione Toscana Miele.
L'associazione o il consorzio appaiono infatti come lo strumento ideale per rafforzare, nel vasto e confuso panorama agroalimentare, un messaggio di qualità ed identità dei prodotti tradizionali del territorio. Oramai su tutto il territorio della Versilia è grande l'attenzione portata per lo sviluppo di di un’agricoltura in grado di produrre alimenti sani e di qualità, ne sono anche testimonianza le innumerevoli attività fra le quali l'istituzione delle Biodomeniche, sostenute anche dal Comune di Viareggio da quello di Seravezza, dalla Comunità Montana Alta Versilia, nonchè dall' Associazione Agricoltura e Ambiente della Versilia volte proprio a far conoscere ai consumatori l’Agricoltura Biologica, per promuovere il consumo di prodotti sicuri e di qualità, legati al territorio, alla sua cultura e alle sue tradizioni. Una occasione per migliaia di cittadini che hanno potuto apprezzare i prodotti di una agricoltura che ha scelto di non utilizzare Organismi Geneticamente Manipolati, pesticidi e altre sostanze chimiche di sintesi; un'agricoltura che non avvelena l'organismo e non danneggia l'ambiente; un'agricoltura che offre alimenti sani e di qualità senza trascurare la tutela del paesaggio rurale e la biodiversità.
Una agricoltura sicura e trasparente dunque, come dimostrano le numerose attività proposte compresa quella di visitare alcune aziende che aderiscono all'iniziativa "fattorie aperte"
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