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Un nettare prezioso che sgorga da uliveti baciati dal sole
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Tortuose stradine panoramiche si arrampicano lungo le colline dell’alta
Versilia, incontrando estese macchie di uliveti. L’olivo è coltivato in
Provincia di Lucca fin dai tempi antichi. Tra XIV e XV secolo le
comunità agricole aumentarono notevolmente la produzione olearia,
arrivando a redigere statuti con norme precise di coltura al fine di
garantire la qualità ed identificare le varietà più comunemente
coltivate. Grazie all'abilità dei contadini e allo spirito
intraprendente dei mercanti lucchesi l'olio, che già godeva di fama e
di grande apprezzamento presso Papi e Granduchi in Italia, divenne ben
presto conosciuto in ogni parte d'Europa. Oggi
l'olio extravergine di oliva 'Lucca' D.O.P. - Reg. CE 1845/2004 (GUUE
L322 del 23/10/2004), presenta caratteristiche organolettiche e
nutritive così importanti da essere preferito da molti assaggiatori
come termine di paragone per la valutazione degli altri olii. Qualità
che si devono alle caratteristiche ambientali e alla varietà delle
piante. Le cultivar che concorrono alla formazione dell'olio
extravergine delle Colline Lucchesi sono il Frantoio o Frantoiano fino
al 90 %, Leccino fino al 30 % e altre varietà minori (Pendolino e
Maurino) fino al 15 %. La perfezione del suo gusto (dal fruttato
molto leggero), del colore (giallo dorato con riflessi verdi) e
dell'aroma complessivo, sono il risultato di una raccolta attenta e
scrupolosa delle olive, da fine ottobre a fine dicembre. Il frutto deve
essere colto dalla pianta, preferibilmente con il metodo della
"brucatura manuale", e mai raccolto a terra. Una volta arrivato in
cucina, l’olio diventa protagonista dei piatti e della gastronomia di
queste terre. Da sapore a tutto ciò che si cuoce nei tradizionali
tegami in coccio, simbolo della pazienza contadina: minestroni, zuppe,
verdure. Lo ritroviamo nudo e crudo sul pane, ultimo vertice della
trinità gastronomica toscana, a creare l’umile ‘fettunta’, capostipite
della grande famiglia delle bruschette. Un olio, quello della
Lucchesia, che non lascia delusi neppure ad un assaggio in frantoio.
L’occasione migliore per scoprirlo è tuttavia “Enolia” importante
manifestazione che si tiene ogni anno a Seravezza, intorno al 25
aprile. All’ombra di Palazzo Mediceo degustazioni gratuite, esposizioni
d’arte e antiche tradizioni, offrono a tutti i buongustai l’opportunità
di gustare l’eccellenza dei prodotti tipici dell’enogastronomia
versiliese, innaffiati da un olio dorato che nulla ha da invidiare
all’ambrosia degli Dei.
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