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Risalente al IX secolo, forse costruita sui resti di un antico tempio pagano, è caratterizzata dalla facciata in marmo venato a forma asimmetrica, con tetto a capanna e interno tripartito da colonnato marmoreo.
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Situata all'inizio del centro abitato di Stazzema, la Chiesa affonda le sue origini costitutive nel IX secolo. Caratterizzata dal fronte asimmetrico e dal sobrio paramento marmoreo, raccoglie alcuni dettagli di assoluto pregio quali il grande rosone centrale finemente decorato attribuito a Lorenzo Riccomanni e le decorazioni scultoree poste in facciata. Degni di nota anche alcuni capitelli del colonnato interno. Il porticato, sulla sinistra della facciata, a tre eleganti arcate a tutto sesto, fu costruito nel 1601. Sotto il porticato, si trova un'antica urna cineraria in marmo del XV secolo. L'interno è a tre navate diviso da colonne in marmo cipollino e capitelli con sculture. Il soffitto è a cassettoni. Sono presenti 6 altari e l'altare maggiore di marmo intarsiato fu costruito nel 1649 dai fratelli Jacopo e Battista Benti; con tela rappresentante S. Maria Assunta, di Matteo Rosselli. Altra opera, posta al lato dell'altare, raffigura l'Assunzione di S. Maria al Cielo con Angeli, Santi e Apostoli, del XIV secolo, attribuita al pittore Catalano. Il portale d'accesso alla sacrestia è opera del 1400 di Lorenzo Stagi. Il pulpito risale al XVIII secolo, attribuito alla scuola dei Benti. Nella navata laterale destra si trova la statua in marmo di S. Antonio Abate, attribuita al Civitali; sul muro perimetrale a destra il fonte battesimale sormontato da bassorilievo. L'organo, del 1775, è interamente scolpito. Da ricordare la canonica con arco della porta principale con busto del profeta Elia del 1541. Il campanile è sormontato da una cupoletta del XIII secolo.
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