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Insediamento Etrusco collinare attivo tra il IV e il III sec. a.C, nei pressi di Pietrasanta.
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Insediamento di mezza montagna attivo tra il IV e il III sec. a.C,
quello cosiddetto di Bora dei Frati, è uno dei risultati dello
spostamento degli insediamenti etruschi seguito alla calata dei Liguri
nella Regione. L'insediamento posto a mezza costa rappresentava una
buona possibilità di controllare il fondovalle e le aree portuali
insediate e, al tempo stesso, l'entroterra. L'abbandono
si fa risalire alla nascita di contrasti fra Roma e le popolazioni
Apuane, contrasti che seguirono ad un periodo di relativa calma che
permise agli insediamenti locali di beneficiare di una discreta rete di
scambi che coinvolgeva le comunità di Liguri della Garfagnana, di Pisa
e, appunto, gli Etruschi della costa versiliese. In seguito, la
situazione si acuì quando i Liguri si allearono ad Annibale contro Roma
e i suoi alleati Etruschi. Posto su un area pianeggiante, il sito si
presenta realizzato grazie ad una interessante opera di terrazzamento
contenuta da blocchi lapidei, sulla quale poggiavano le varie strutture
lignee. All'interno, dai reperti è stato possibile individuare alcune
attività artigianali prevalenti fra le quali la filatura e la
tessitura; la presenza di vasellame decorato con le caratteristiche
decorazioni a vernice nera, indica l'esistenza di scambi commerciali
con l'area laziale. E' anche stata trovata una moneta d'argento di probabile "conio" pisano.
Attualmente
presso il sito non è possibile visionare reperti che sono, invece,
raccolti presso il Museo Archeologico Versiliesi "Bruno Antonucci" di
Pietrasanta.
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