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Uno degli insediamenti riconosciuti fra i più "longevi" del territorio della Versilia era legato alla produzione dell'olio.
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Dagli scavi iniziati nel 1994 è emerso un sito archeologico del periodo etrusco tardo arcaico (VI sec a.C.) L'insediamento,
ha straordinariamente visto il protrarsi della sua attività fino al
periodo tardomedioevale, anche se le tracce più antiche risalenti al
periodo romano risultano essere quelle più evidenti. In questo periodo,
dal II al I sec. a.C., l'abitato era adibito a laboratorio per la
produzione dell'olio; in particolare il laboratorio era dotato di un
torchio, una serie di vasche per la raccolta e decantazione dell'olio
ed un magazzino ove sono stati rinvenuti alcuni orci in terracotta. La
grande importanza di questa zona nella produzione di olio è indubbia,
in alcuni testi di Catone e Plinio il Vecchio, per citare alcuni
esempi, sono stati affrontati temi relativi a questa tipologia
produttiva e proprio le fasi lavorative descritte nei testi antichi,
hanno permesso di identificare correttamente la gestione del ciclo
produttivo. Parallelamente, alcuni ritrovamenti testimoniano la presenza di un vicino insediamento abitativo integrato con l'oleificio. Livelli
stratigrafici precedenti hanno inoltre testimoniato la presenza di
strutture di periodo etrusco risalenti al VI e V sec. a.C. Inoltre,
sono presenti tracce di edificazioni lignee altomedioevali di modesta
fattura.
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